L'aerografia ha giocato un ruolo importantissimo nello sviluppo dell'arte popolare del XX secolo: le immagini che ha prodotto per i manifesti. le campagne pubblicitarie, i libri, le riviste, le copertine dei dischi e i cartoni animati fanno ormai parte della vita di tutti i giorni, anche se raramente vengono riconosciute come aerografie. Inventato nel 1893 dall'acquarellista Charles Burdick, che voleva un mezzo più veloce ed efficiente per applicare il colore a una superficie, l'aerografo è uno strumento delicato con prestazioni attentamente calibrate. Fisicamente sembra più una penna stilografica che un pennello, ma la fluidità del colore che stende e il suo potere coprente sono quelli di uno strumento per dipingere. Impugnato come si deve, riesce a tracciare linee sottili come quelle di una matita affilata. L'efficacia dipende comunque soltanto dalla padronanza del controllo di base e dei semplici sistemi di mascheratura. Partendo da questa proprietà, l'artista che usa l'aerografo può utilizzare questa tecnica nei modi più svariati, dal più semplice al più sofisticato. Nei primi anni del secolo l'aerografo veniva impiegato essenzialmente per il ritocco fotografico e lo scopo principale era l'invisibilità del lavoro; il ritocco pulisce e lima l'immagine fotografica, ma non è detto che sia necessariamente qualcosa di estraneo rispetto alla foto. All'inizio gli artisti scoprirono le proprietà tecniche e percettive dell'aerografo con lunghi apprendistati, mentre gli studi fotografici offrirono a molti grafici la possibilità di venire a contatto con le sue particolari prestazioni. Tuttavia, il ruolo principale dell'aerografo si è stabilizzato all'intemo della produzione grafica. Per i disegnatori e gli illustratori costituisce una sezione indispensabile del loro bagaglio culturale, uno strumento con il quale poter ampliare le prospettive della loro creatività. Naturalmente è usato per le illustrazioni aerografate tout court, ma permette anche di montare coerentemente immagini diverse e di modificare anche molto sottilmente fotografie o disegni. Aggiunge particolare stile e carattere a un'immagine che, per essere ottenuta col pennello, implicherebbe un procedimento particolarmente elaborato; nessun'altra tecnica è in grado di riprodurre quell'effetto di lucentezza e di morbidezza quasi stuccata. Solo l'aerografo sa creare quel Colore, quella tonalità, quella grana che ormai sono dati per scontati nel repertorio del disegno e dell'illustrazione. Al di là della sua applicazione nella grafica, l'aerografo ha esercitato un'influenza più o meno diretta sulle belle arti di questo secolo. In primo luogo, alcuni artisti hanno utilizzato l'aerografia perché rispondeva a particolari problemi di stile o di espressività; e in questo caso ha rappresentato semplicemente uno strumento capace di aumentare determinati effetti o di rendere un certo tipo di segno. Inoltre. gli stili pertinenti alla grafica, che riguardano l'aerografia, sono stati assimilati e sviluppati dagli artisti, a prescindere dal fatto che fossero utilizzati per raggiungere un fine espressivo o meno. In questo contesto, l'influenza dell'aerografo è particolarmente interessante dal momento che illustra emblematicamente il persistente divario tra il mondo della grafica e quello delle arti belle tradizionalmente inteso.

(Testo tratti dal libro "AEROGRAFO tecniche e materiali" di Judi Martin ikon editrice)

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